
Portare il cammino della parola nel cuore del Salone
Ci sono luoghi che si visitano.
E poi ci sono luoghi che si attraversano davvero.
Il Salone Internazionale del Libro di Torino, ogni anno, è un continente di carta, voci, visioni, lingue, corpi in movimento. Non è soltanto una fiera. È una geografia temporanea dell’immaginazione. Una città costruita con i libri, abitata da lettori, editori, autori, studenti, curiosi. Un organismo vivo.
Per questo FARSI VERSO > non poteva limitarsi a esserci.
Doveva camminarlo.
Dopo aver attraversato borghi, isole, biblioteche, scuole, piazze, periferie e paesaggi della Puglia, il laboratorio di scrittura errante approda per la prima volta a Torino, portando con sé il proprio principio fondante….
ogni luogo custodisce una voce
e la scrittura può ancora essere un atto di ascolto.
Non si tratta semplicemente di scrivere.
Si tratta di imparare a sostare nel movimento.
Di raccogliere parole come semi.
Di trasformare il rumore contemporaneo in geografia interiore.
Il 14 maggio 2026, dallo Stand della Regione Puglia, partiremo come piccoli pellegrini laici dentro uno dei più grandi crocevia editoriali europei.
Cinque persone soltanto. Massimo cinque persone.
Cinque sguardi chiamati a perdersi tra corridoi, stand, copertine, dialoghi, incontri casuali, frasi intercettate, immagini, sovrapposizioni di mondi.
Ogni passo sarà una forma di scrittura invisibile.
Ogni incontro una possibile deviazione.
Ogni libro una soglia.
FARSI VERSO > Torino 2026 non sarà semplicemente un laboratorio.
Sarà una pratica di attraversamento poetico.
Camminare nel Salone come si cammina in una città sconosciuta.
Osservarne le vene.
Ascoltarne il battito.
Raccoglierne i simboli.
E poi tornare.
Tornare al punto di partenza, allo Stand della Regione Puglia, con pagine nuove, con visioni trasformate, con testi nati dal contatto diretto tra spazio e sensibilità.
Alle 16.30 quei testi diventeranno voce pubblica.
Perché la scrittura, quando è viva, non resta chiusa nei taccuini.
Chiede corpo.
Chiede respiro.
Chiede restituzione.
In un tempo che ci costringe spesso a consumare i luoghi senza attraversarli davvero, FARSI VERSO > continua a proporre un gesto semplice e radicale…
camminare…
guardare…
ascoltare…
scrivere.
Portare questo progetto al Salone del Libro significa affermare che la letteratura non è soltanto pubblicazione, mercato, presentazione.
È ancora esperienza.
È ancora trasformazione.
È ancora ricerca.
Forse è proprio questo il compito della parola oggi,
non occupare spazio
ma renderlo nuovamente leggibile.
E così Torino diventa tappa, mappa, frontiera.
Non solo città del libro.
Ma luogo da farsi verso.
Qui la Call di Fortezza Bastiani
Raffaele Niro