libri

La mia esperienza di scrittore è iniziata tra le pieghe della poesia, dove ho cercato di catturare il tempo, la memoria e la vita degli uomini. Ho pubblicato Cartacanta (Edizioni Di Salvo, 2009 – Menzione Speciale Premio Montano), Lingua di terra (La Vita Felice, 2013), L’attesa del padre (Transeuropa, 2016, 2017² – Premio Minturnae) e, più recentemente, Viandanze. Poema umano (Raffaelli, 2022, 2023² – Menzione Speciale Premio Rilke). Ogni libro è stato per me un viaggio, un dialogo con le radici e con la memoria, un modo per raccontare il mondo attraverso le parole.

Parallelamente alla poesia, mi sono immerso nella narrativa collaborativa, lavorando a progetti che intrecciano voci e territori. Sono coautore di Rondini e ronde (Mangrovie, 2010, prefazione di Jean-Léonard Touadi), Babel Hotel (Infinito, 2011, prefazione di Gian Antonio Stella), I fuggiaschi (Stilo, 2013, prefazione di Franco Arminio) e Inchiostro di Puglia (Caracò, 2015, postfazione di Nicola Lagioia). Raccontare storie insieme ad altri autori mi ha insegnato l’importanza del dialogo e della pluralità di sguardi.

Nel 2018 ho pubblicato il mio primo romanzo da solo, Lettere a Gaia. Le scoperte di un archeologo del futuro (Les Flâneurs), un progetto che mi ha permesso di esplorare l’immaginazione e la storia del possibile, mettendo in scena avventure e riflessioni tra realtà e sogno.

Ho inoltre curato, insieme a Canio Mancuso, l’antologia Sotto il più largo cielo del mondo. Trenta poeti dauni (Besa, I quaderni dell’Orsa, 2016), un omaggio alla poesia della mia terra e alle voci che l’hanno attraversata.

Raffaele Niro