Il canto del pane di Varujan

Poeti italiani per il centenario del genocidio armeno 1915/2015
un film di Raffaele Niro

Il 24 aprile 2015, a cento anni dal genocidio degli Armeni per mano dei Turchi, nasce un film che sceglie la poesia come strumento di memoria e di resistenza. Il canto del pane di Varujan, diretto da Raffaele Niro, rende omaggio alla voce di Daniel Varujan – uno dei più grandi poeti armeni, ucciso nel 1915 – e alla sua silloge incompiuta Il canto del pane, simbolo di radici, lavoro contadino, identità e dignità di un popolo cancellato dalla violenza.

A dar vita ai suoi versi sono quindici poeti italiani che hanno prestato la loro voce in un coro plurale e commosso: Franco Arminio, Maria Grazia Calandrone, Tiziana Cera Rosco, Claudio Damiani, Paola De Benedictis, Enrico Fraccacreta, Dimitri Fulignati, Alfonso Guida, Anila Hanxhari, Irene Ester Leo, Raffaele Niro, Aldo Nove, Salvatore Ritrovato, Carla Saracino, Rossella Tempesta.

La giornalista Valeria Palumbo introduce l’opera con una nota di contesto storico e culturale, mentre artisti di diverse discipline contribuiscono a costruire un mosaico corale: la musica di Luca Carbone, i disegni di Stefania Guerra, la danza di Rita Ripoli e delle sue allieve, la fotografia di Nicola Ritrovato.

Il film diventa così un’opera collettiva, un atto di restituzione e di giustizia poetica, che unisce poesia, arti visive e performance per non lasciare che il genocidio armeno resti nell’oblio. Presentato in anteprima il 24 aprile 2014 alla Biblioteca comunale Michele Lecce di San Giovanni Rotondo, il progetto è stato promosso da DauniaPoesia e dal Presidio del Libro di San Giovanni Rotondo, con il sostegno di Rhymers’ Club, Inchiostro di Puglia, Regione Puglia, Provincia di Foggia, Comune di Foggia e Comune di San Giovanni Rotondo.

Un’opera che, nel segno del pane e della poesia, riporta in vita il canto di Varujan e ricorda la dignità ferita ma mai spenta di un popolo.

Rhymers’ Club, 2015.

Raffaele Niro